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  • Francesca Ulivi

DAVID

Ho letto molto in questi giorni su David, un ragazzo diabetico insultato e aggredito verbalmente per aver postato su TikTok un video in cui, al tavolo del ristorante prima di cena, si è fatto l’insulina. Ho letto tutte quelle parole contro di lui, la cattiveria di chi probabilmente non sa quello che dice. Vai in bagno! Vergognati! Un po’ di decenza! Perché? Perché si stava iniettando ciò che tiene in vita un diabetico di tipo 1. Un gesto che dobbiamo ripetere almeno 4 volte in un giorno e migliaia nella vita. Perché ci riduciamo a questo? Siamo davvero arrivati a questo punto? Per un diabetico fare l’insulina dove si è, quando è necessario vuol dire anche imparare a convivere con se stessi, con quel che si è, fa parte della nostra vita: abbiamo bisogno dell’insulina per vivere . Potrò dirmi soddisfatta solo quando davvero tutti avranno compreso che non c’è nulla di disgustoso, non è offensivo per nessuno. Noi abbiamo imparato a fare i conti con la malattia, forse ora è il caso che anche gli altri lo capiscano. Questo sarà anche il mio impegno personale, perché solo se la politica imparerà a raccontare la malattia, a far capire che nessuna malattia, nessuna disabilità, nessuna fragilità è una vergogna o una colpa, allora potremo dire di aver davvero fatto centro. Che la diversità è ricchezza, sviluppo, crescita e va accolta e nutrita! La malattia non è da nascondere, ma da comprendere, accogliere, aiutare. Questo è uno sforzo che deve fare il malato e la sua famiglia, ma anche l’intera società.


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