Il mio Programma per la Ricerca Scientifica con base Regionale

Il mio interesse per la ricerca biomedica non è teorico o filosofico,

ma estremamente pratico e utilitaristico.

Se la ricerca biomedica ha o non ha fondi a me cambia letteralmente la vita.

Perché dipende dai fondi la scoperta delle cure alle malattie, croniche e no.

La ricerca scientifica biomedica è l’unica speranza dei malati inguaribili

e quindi è la mia unica speranza di guarigione.

Finanziare la ricerca non può che portare ad un circolo virtuoso

nel quale le malattie croniche si trasformano in malattie guaribili.

 

In concreto:

  • Propongo la creazione di un fondo per il finanziamento della ricerca scientifica in campo biomedico con base regionale, finanziata con lo 0,5% del bilancio Sanitario della Regione.

  • Scopo del progetto è la creazione di uno strumento permanente, vale a dire che superi la durata di una legislatura e che venga adottato da chiunque abbia di volta in volta la responsabilità del Governo della Regione.

  • Obiettivo è la promozione e crescita della ricerca scientifica biomedica all’interno della Regione Lombardia.

  • Ricaduta ultima del progetto è il trasferimento delle conoscenze acquisite allo stesso Sistema Sanitario della Regione in termini di nuove terapie, tecnologie e strumenti diagnostici.

  • L’assegnazione dei finanziamenti è ispirata a criteri di meritocrazia tra i destinatari ricercatori (scienziati, medici, tecnologi, ecc.) e di competizione tra gli Enti ospitanti (Aziende Ospedaliere, Centri e Istituti di Ricerca, Università). Il modello utilizzato potrebbe essere lo stesso impiegato dal Ministero della Salute per finanziare la propria ricerca finalizzata (http://www.salute.gov.it/portale/).

  • La parte più cospicua dei finanziamenti dovrebbe essere erogata attraverso bandi internazionali per progetti di ricerca individuali (modello National Institutes of Health Research Project Grant Program - R01: https://grants.nih.gov/grants/funding/r01.htm) a cui possono accedere tutti (cittadini UE ed extra UE) alla condizione che lo svolgimento delle ricerche avvenga presso Istituzioni, pubbliche o private, che abbiano sede in Lombardia. Questi finanziamenti contengono anche una quota destinata alla Istituzione ospitante per la copertura dei costi indiretti del progetto e come finanziamento della stessa (tecnicamente definita ‘overhead’, spiegazione nel Box 1). Questo sistema intende stimolare la competizione tra i vari Enti ad ospitare ricerche e ricercatori di qualità.

  • La parte rimanente dei finanziamenti, dovrebbe essere destinata, tra le altre, alla valorizzazione e sfruttamento a fini scientifici ed epidemiologici della rete esistente ed in larga misura già digitalizzata che comprende Ospedali, medici di medicina generale e presidi sul territorio. Possibili obiettivi sono: la creazione dei Registri di Malattia (modelli: Swedish National Diabetes Register, Orphanet, Alzheimer's Prevention Registry, ecc.) e la realizzazione di biobanche. Inoltre, parte dei finanziamenti dovrebbe sostenere scambi e collaborazioni scientifiche tra i Centri di Ricerca con sede in Lombardia e le maggiori Istituzioni Scientifiche Internazionali.

Poiché il budget della Sanità della Regione Lombardia è intorno a 18 miliardi di Euro per anno, l’entità del finanziamento alla ricerca corrisponderebbe a circa 90 milioni di Euro per anno. Trattandosi di un nuovo sistema, si pianifica che impieghi 5 anni per arrivare a regime, prevedendo 0,1% il primo anno, 0,2% il secondo, fino a 0,5% al quinto anno.

Un finanziamento di 90 milioni di Euro alla ricerca scientifica biomedica, pur rappresentando una piccola cifra a livello internazionale (si pensi che la sola Fondazione Zuckerberg, creata dal fondatore di Facebook, ha recentemente erogato alle tre Università dell’area di San Francisco, UCSF, Stanford e Berkley, un primo finanziamento di 600 milioni di Dollari per un progetto di ricerca sulla salute), costituisce una cifra importante per l’Italia (superiore, per esempio, alla ricerca Finalizzata del Ministero della Salute che è intorno a 65 milioni di Euro per anno); peraltro, concentrata sul territorio della Lombardia, è in realtà in grado di rappresentare un motore di primaria importanza, capace di far progredire la Regione e portarla tra quelle a maggiore impatto scientifico-tecnologico all’interno della UE.

Principio del ‘Overhead’

In molti modelli di finanziamento alla ricerca nei Paesi più avanzati (USA, UE, Giappone, ecc.) viene applicato il cosiddetto ‘Overhead’, ovvero una quota di finanziamento aggiuntivo al progetto di ricerca in senso stretto, destinato alla Istituzione ospitante dove lavora il ricercatore che si aggiudica il finanziamento e dove si svolge lo studio. La finalità è la copertura dei costi indiretti del progetto, legati al mantenimento e funzionalità della struttura. A questi si può aggiungere una quota ulteriore di margine, che l’Istituzione può utilizzare per potenziare gli investimenti o qualunque altra finalità. La quota di Overhead è estremamente variabile, tra il 5% fino addirittura il 100%, il che significa che per ogni singolo Euro o Dollaro destinato al progetto di ricerca, ne corrisponde uno destinato alla istituzione ospitante che attraverso questo meccanismo si finanzia. Nel caso dei progetti della Regione Lombardia, una quota di Overhead appetibile per le Istituzioni ospitanti potrebbe essere intorno al 40%, sufficientemente elevata per generare competizione ad ospitare i migliori ricercatori.

RICERCA BIOMEDICA

© Francesca Ulivi 2018